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I Controlli

 
 
L’agricoltura biologica rappresenta una modalità di coltivazione controllata in base a norme europee e nazionali almeno da 21 anni, ovvero dall’entrata in vigore del Reg. Ce 2092/91, sostituito dal Reg. Ce 834/07 dal 1 gennaio 2009. Dalle norme è scaturito un Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea e non può essere definito biologico nessun prodotto che non provenga da un processo controllato ai sensi di quelle norme.
 
Attestato di Conformità: un “terzino” che marca molto stretto

Perdonerete l’utilizzo di questo termine calcistico.. ma la realtà di un operatore nel biologico è il controllo. Tutto comincia con una decisione: se si vuole avviare la produzione biologica nella propria azienda lo si comunica ufficialmente alla Regione e si sceglie uno degli Organismi di Controllo autorizzati.
Questo sarà un matrimonio molto particolare: l’organismo di Controllo tramite i suoi funzionari affiancherà l’azienda in tutto il percorso, aiutandola a raggiungere l’obiettivo principale: i requisiti per ottenere l’Attestato di Conformità.
Questo è il primo passo. Importante, impegnativo. Poi però, l’attestato bisogna saperlo mantenere. E questo si fa con la costanza nell’applicazione del protocollo di produzione. Ad esempio, le aziende che producono con il metodo biologico devono documentare ogni passaggio su appositi registri predisposti dal Ministero.
L’Organismo di Controllo provvede, nel tempo, ad effettuare ispezioni periodiche, anche a sorpresa e prelevare campioni da sottoporre ad analisi presso laboratori accreditati.
 

 

 
 
Al termine di ogni visita è compilata una relazione di ispezione controfirmata dal responsabile dell’unità sottoposta al controllo. Qualora siano riscontrate violazioni a quanto disposto dalla normativa Comunitaria e Nazionale l’Organismo di Controllo provvederà a darne comunicazione all’Autorità competente (Regione). Le sanzioni previste dall’Organismo di Controllo variano in relazione alla gravità dell’irregolarità o infrazione e vanno dal richiamo scritto al ritiro dell’Attestato di conformità dell’azienda.
 
Questo sistema di monitoraggio quindi non si basa su autodichiarazioni del produttore, ma su un Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea.
Gli organismi di controllo sono enti "privati" ma per loro ottenere questa qualifica e mantenerla significa possedere grande competenza tecnica e legislativa, oltre alla capacità di dialogo con aziende e produttori. Devono anche avere strutture operative articolate e presenti sul territorio. Fra i molti obblighi degli organismi c’è ad esempio quello di presentare al Ministero e alle Regioni un Piano di Controllo Annuale.
 
Quindi, la certezza che dietro al bollino applicato sul prodotto definito biologico - che proprio per questo sconta sul mercato prezzi di poco superiori rispetto ad uno tradizionale - possiamo stare certi che vengono rispettate norme e processi produttivi. Non c’è nessuna convenienza da parte degli operatori a non farlo, il mercato (e chi lo controlla) squalifica per sempre un produttore che non si attiene alle regole.

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